| Il progetto artistico “GR 13” consiste nell’esposizione di una serie di oggetti e rilievi
grafici che consentono allo spettatore di ricostruire oggettivamente la vicenda di un
mondo che corre sul filo dell’ambiguità storica e culturale.
Il progetto “nasce” dopo una mia personale impressione avuta al “Museo del Satiro
Danzante” di Mazzara del Vallo: l’incompletezza strutturale della scultura,
l’incapacità degli archeologi di poterla datare con sicurezza e di poterla collocare
all’interno di un contesto funzionale all’oggetto stesso, il ritrovamento fortuito
attraverso le reti dei pescatori e l’emersione della scultura dal fondo del mare, dagli
abissi della storia, mi ha evocato un mondo possibile, una storia possibile, che
esula dalla realtà e che entra a pieno titolo nella storia culturale dell’arte. Il satiro, è
come un oggetto sospeso tra la realtà sensoriale e la realtà culturale, è diventato
un tassello astratto che richiama il percorso astraente di Riegel e Worringer.
Da questo discorso ho elaborato il mio progetto che, come quello precedente
(Atlante Anatomico), si struttura attraverso un’ampia diversificazione di medium
espressivi e diversi piani di lettura. Personalmente tendo a creare sempre un
mondo, di cui espongo degli oggetti, delle tracce di esso. Quello che si vede in
galleria, che si può toccare e studiare, diventa utile soltanto se ci si fa coinvolgere
dal mio mondo, dal mio gioco; in questo modo metto a disposizione degli oggetti,
degli strumenti ed una metodologia di indagine.
Ovviamente il progetto non diventa più fine a se stesso, ma inizia a vivere
all’infinito. Posso sperare che dopo anni il visitatore di una mia mostra mi chieda se
si sono fatte ulteriori scoperte sui tessuti del mio sistema organico (riferito al
progetto dell’Atlante Anatomico), oppure se si sono “ripescati” ulteriori pezzi del GR
13 o si siano avvicendate nuove ricostruzioni storiche.
[alcune immagini del progetto GR 13] |